Colle marziale
Come Napolitano ha rottamato gli sfascisti del Pd tentati da Rep.
Domanda: che cosa dice il comunicato del Quirinale alla sinistra e in particolare al Partito democratico? L’appello sta nelle ultime righe, dove si loda “ogni realistica presa d’atto di esigenze più che mature di distensione e di rinnovamento nei rapporti politici”. Il Pd deve trovare il modo di uscire dall’ossessione antiberlusconiana, particolarmente paralizzante in una fase che lo vede collaborare al governo col partito del “nemico”, che a sua volta si trova in una situazione personale drammatica dopo la sentenza di condanna definitiva.
23 AGO 20

Domanda: che cosa dice il comunicato del Quirinale alla sinistra e in particolare al Partito democratico? L’appello sta nelle ultime righe, dove si loda “ogni realistica presa d’atto di esigenze più che mature di distensione e di rinnovamento nei rapporti politici”. Il Pd deve trovare il modo di uscire dall’ossessione antiberlusconiana, particolarmente paralizzante in una fase che lo vede collaborare al governo col partito del “nemico”, che a sua volta si trova in una situazione personale drammatica dopo la sentenza di condanna definitiva. La “realistica presa d’atto” è la condizione preliminare per la ripresa del funzionamento fisiologico di una democrazia dell’alternanza, imperniata ancora sulle formazioni politiche che l’hanno interpretata nell’ultimo ventennio, par di capire, ma animate da uno spirito diverso: “Tutte le forze politiche dovrebbero concorrere allo sviluppo di una competizione per l’alternanza alla guida del paese che superi le distorsioni da tempo riconosciute di uno scontro distruttivo”. La risposta all’ala sfascista del Pd che, appoggiata alla corazzata mediatica di Repubblica, punta alla “soluzione finale” della questione berlusconiana non potrebbe essere più netta.
Nel merito immediato al Pd si chiede di sostenere lealmente il governo, di lavorare seriamente alle riforme istituzionali (il che definisce anche un orizzonte temporale di almeno due anni) ed elettorali e, infine ma non per ultimo, di non sottrarsi alla richiesta di una “riforma della giustizia da tempo all’ordine del giorno”. Insomma la richiesta principale è quella di “una prospettiva di serenità e di coesione”, considerata ancora una volta indispensabile per agganciare la ripresa economica ancora fragile e fornire risposte reali alle esigenze di fondo del paese che restano quelle della crisi economica e delle sue conseguenze sociali. Anche per i settori più agitati della sinistra, inoltre, vale la considerazione centrale, rivolta anche agli estremisti del centrodestra, sull’impraticabilità di una prospettiva di scioglimento delle Camere.